g logo

max giorgetti

incursioni in altri mondi


ottantacinque | olio su tela


incursioni

(biografia)

per max giorgetti la curiosità è l'unico istinto che vale la pena di seguire. davanti ad ogni opportunità ha sempre scelto di provare e sperimentare, spesso senza alcuna preparazione, ma ottenendo sempre qualcosa, a volte insperati successi. si è così dispiegata una carriera ricca di esperienze nel design e nella moda, seguendo la sua innata sensibilità per l'estetica, minimalista e funzionale.

il liceo artistico di varese traccia la via da seguire, coi preziosi insegamenti di foderati (professore di figura) e aldani (ornato) oltre a marcello morandini, all'epoca professore di figura modellata. poi, dopo una parentesi all'estero, frequenta il presigioso istituto di design per la moda marangoni di milano (1983).

per far fronte alla retta scolastica, accetta di sperimentare prima e poi di lavorare come make-up artist per il make-up studio di diego dalla palma, collaborando con le migliori riviste di moda, ed in seguito anche per note trasmissioni della televisione italiana. il trucco del viso e del corpo, un mondo alieno per max fino ad allora, si trasformerà in seguito nella passione per la pittura figurativa. ma nell'atto del trucco, scoprira' esserci molto di più dell'apparenza, quando intuisce il suo legame con la matrice più intima degli esseri umani, in particolare in ambito femminile.

dopo l'esperienza del make-up durata 7 anni, segue la propria vocazione di stilista e da consulente realizza collezioni per marchi di abbigliamento tra cui: IMEC, E.Zegna e Fila sport. dal 1992 il design degli occhiali diventa l'attività principale, dopo le prime collaborazioni con aziende locali in breve tempo viene ingaggiato da marchi noti ed aziende internazionali. tra i tanti successi in questo settore, da rimarcare la collaborazione con il marchio ray-ban (1999 - 2002) che ha prodotto design di successo divenuti icone del marchio, occhiali tutt'oggi indossati in tutto il mondo.

nell'industrial design, max giorgetti realizza progetti per aziende internazionali di arredamento, elettrodomestici e packaging. nel cleaning arriva al successo con un'aspirapolvere (ventana per electrolux) divenuta in breve tempo best seller europea. tra le altre realizzazioni da segnalare il prestigioso riconoscimento del chicago athenaeum design award con il design dell'orologio snakey (2005). tutto questo partendo dal disegno a mano del concept design, ma anche grazie ai software, dal cad alle moderne applicazioni 3d, le tecnologie per visualizzare un'idea hanno sempre avuto un utilizzo importante.

il ritorno alla pittura, prima vera passione di max quando ancora bambino realizzava ritratti e paesaggi per le zie, avviene con la stessa curiosità, mosso dall'intento di cercare dentro di se il segno personale, impronta inequivocabile del nostro passaggio in questo universo. in un quadro, l'intento dell'artista si miscela alle persone, alle forme e ai colori del dipinto. è un'idea che prende vita propria e si rende percepibile. oppure, possiamo dire che la pittura di max giorgetti è la ricerca dell'astratto, che come nel suo passato, si traduce in incursioni in mondi alieni, sconosciuti, femminili.

la premessa necessaria è la libertà dalla serietà intellettuale delle correnti e dei movimenti, dalle descrizioni che rinchiudono i pensieri dentro recinti. restare fuori nel silenzio.